giovedì 13 luglio 2017

Soluzione del nodo viario di Casalecchio: povero Borgonuovo!


Due belle 'promessine' che non avranno seguito e via, il giochino è fatto, 'chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato' . La valle del Reno ha preso l'ennesima bastonata.

Si è consumata ieri nelle grigie sale del Consiglio comunale di Casalecchio di Reno l'ennesima sceneggiata ai danni della Valle del Reno che ha avuto per protagonista l'assessore regionale Donini, nella cittadina per una 'audizione pubblica', sul nodo viario della Porrettana.

La soluzione del nodo di Casalecchio rimane un 'miraggio' e diventa sempre più sbiadito. Le risorse disponibili, 159 milioni, saranno utilizzate per l'interramento di una parte della nuova Porrettana, quella prevista sotto l'abitato di Casalecchio di Reno. Non sarà interrata la ferrovia e non sarà realizzato il tratto di nuova Porrettana di congiungimento fra quella già realizzata da Società Autostrade e il nuovo tratto interrato. La parte relativa alla ferrovia non è finanziata e non lo sarà probabilmente mai ( a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca). La sentenza è stata questa: 'si allungano e tempi e lievitano i costi' , non si sa neppure se le risorse disponibili, appunto i 159 milioni, siano sufficienti e si dice di voler realizzare i due chilometri di raccordo fra Borgonuovo e Casalecchio con il 'risparmio del ribasso d'asta'. E se crediamo a questa ce ne raccontano un'altra ( di balle) . 
Chiaro quindi l'annuncio, il nodo non verrà risolto, mancano i dane' e non c'è l'intenzione di mettercene. C'è da sperare che i 159 milioni disponibili non siano dirottati per un'altra opera ritenuta 'più necessaria' del nodo di Casalecchio.

Lo scenario dell'immediato futuro che si presenta più verosimile per Sasso Marconi è perciò quello che il traffico della valle del Reno e del Setta si ammasserà a Borgonuovo soffocandolo per ore tutti i giorni. Ogni automobilista dovrà percorrere in modo 'appecoronato, incazzato e avvilito' il tratto di vecchia Porrettana in lentissima fila da Borgonuovo fino a Casalecchio dove potrà inabissarsi nel tratto di nuova Porrettana. Iter inverso e altrettanto incivile al ritorno. 
 Chi investirà sulla valle del Reno con una viabilità di questo genere ? Che fine farà il progetto di metropolitana di superficie fra Marzabotto e Bologna? Senza l'interramento della ferrovia la metropolitana con i suoi passaggi frequenti taglierebbe definitivamente in due Casalecchio, costretto a convivere col passaggio a livello sempre chiuso del centro cittadino.
Al futuro della vallata non vengono tolte le fosche previsioni che l'affliggono.
Fortunatamente c'è chi sta meglio: Rastignano ha ottenuto la soluzione del suo nodo, la bazzanese il prolungamento della superstrada e il raddoppio della ferrovia che potrà veramente diventare una metropolitana di superficie. Più fortunati o più tutelati?

In tutto questo è infatti veramente sconcertante il silenzio degli amministratori locali e dei politici del territorio, che fa presumere una complicità nelle scelte, se non una colpevole distrazione o ancor peggio, uno scarso peso politico.
La situazione di Borgonuovo è emblematica: il suo soffocamento, già in corso da anni, rischia di diventare definitivo e sarà risolvibile solo con lo spopolamento delle vallate del Reno e del Setta. 
Forse è proprio a questo che si vuole arrivare.


12 commenti:

Anonimo ha detto...

E' già tanto che quei 159 milioni non siano stati usati per il mantenimento di immigrati clandestini e non , quelli che ci pagheranno la pensione le cosiddette risorse della boldrini. (per adesso le risorse non fanno niente tutto il giorno se non sono a delinquere. Basta leggere il giornale ogni giorno).

Solita aria fritta dei politici.

Anonimo ha detto...

A questa miopia social economica a questo punto dovrebbe seguirne una seconda, quella del contribuente verso l'erario pubblico da parte dei residenti della vallata, costretti persino a versare, oltre agli altri, anche il balzello della tassa al 'Consorzio Reno Palata' quando si sta operando per abbandonare la valle del Reno al suo 'triste' destino e soffocare il rimanente del suo patrimonio artigianale ancora presente.

uno degli incazzati sempre in fila

Anonimo ha detto...

ma che pupu'di amministratori abbiamo ?
che venissero ogni tanto a provare l'emozione !
ma cosa e chi amministrano ? ma sanno cosa fanno ?
DELINQUENTI

Anonimo ha detto...

È da anni che lo propongo e sosteniamo con la lista civica Sasso Libera....la soluzione? Per chi deve solo attraversare Casalecchio...entrare in autostrada nel casello quasi finito (speriamo) di Borgonuovo ed uscire a Casalecchio a costo zero o con un piccolo costo di pochissime decine di centesimi di euro.
Soluzione semplice e veloce.
Chi invece avrà bisogno di andare in centro a Casalecchio...continuerà ad usare la Porrettana.
Marco Veronesi

pioggiauno ha detto...

Invece di scrivere inutili articoli muovete il culo ad aiutare le opposizioni locale per evitare che la gente continui a votare sta gente!

Anonimo ha detto...

il fatto che marzabotto, ad esempio, sia un po' più lontano da bologna non è del tutto uno svantaggio. i prezzi delle case restano più bassi, i bolognesi in fuga saranno di meno e la cementificazione tarderà un po' ad arrivare su di qua. incrementare i treni sulla porrettana e spostarci anche un po' di merci, riscoprendo il ruolo che ai binari era stato attribuito dai loro inventori, non sarebbe affatto male. ridurrebbe il traffico privato di un tantino e ridurrebbe anche il rischio di restare stritolati in porrettana da un mezzo pesante. certo il tunnel a casalecchio per interrare il treno porterebbe dei vantaggi, ma non ci vuole molto a pensare, con poca fantasia, ad un sottopassaggio stradale, per esempio, o ad un piccolo viadotto. soluzioni che in centro a casalecchio non sarebbero più invasive di un lavoro di interramento della ferrovia.

Anonimo ha detto...

A questo punto se le prospettive vedono questi scenari , mi viene da dire che chi ha avuto l incarico di governare il territorio dal dopoguerra ad oggi(ai vari livelli politici ed amministrativi),ha sicuramente fallito nella visione organizzativa del territorio della cintura bolognese,un fallimento tale che ci ha portato oggi ad avere ancora l ingresso a casalecchio pre chi proviene dalla porrettana cosi come lo era nel 1955 quando ancora bambino passai da calzelvecchio in corriera x andare a Bologna.Si sono fatte tante riunioni , convegni fiumi di parole, ma molto fumo e poco arrosto. a mio modesto parere non ho mai capito perchè una struttura ad anello attorno alla citta di Bologna, come esistono in altre citta con nodi stradali importanti a livello nazionale .(di cui Bolgna è sicuramente il piu importante). non si sia mai realizzato, qundo avebbe risolto contemporaneamente ,il problema dei nodi di casalecchio e di rastignano e probabilmente anche quello che viene oggi definito ,il passante . unica cosa sicura é che rimane comunque l amaro della delusione per le cose cosi come stanno, come ad esempio l utilizzo della strada provinciale delle ganzole da parte dei TIR che servono la zona industriale di Pianoro e Rastignano una stada con pendenze che superano il 10 x cento di pendenza,con pericolosi rischi per il traffico in particolare nel periodo invernale.bè qualcuno dira che non conosco le ALCHIMIE della politica e dell economia o quant altro ma una cosa è sicura che i problemi sono li ancora da risolvere,poi mi fermo.......qui.....

Anonimo ha detto...

Davvero non capisco di cosa vi meravigliate ancora, continuare a credere a una classe politica ladra............
comunque cari Sassesi lamentarsi e non cambiare ci porta poco in là........
al bar, in piazza o sui vari blog non serve piangere, ma non sfruttare mai le votazioni per un cambiamento................
per lo meno proviamo il PD ha già dimostrato da anni il suo operato e vi meravigliate????
Dai su sveglia facciamogli capire che ci siamo rotti di avere strade distrutte disservizi vari che non elenco tanto tutti lo sanno ma ribadisco basta piangere è ora di agire POVERO BORGONUOVO NOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!! POVERI NOI E TUTTA LA VALLE DEL RENO!!!!!!!!

Fabrizio Sancini ha detto...

anni e anni di giunta PD..ricordatevene quando andrete a votare, è l'unica arma che abbiamo!!!

Anonimo ha detto...

Zero problemi: e sono anni che per andare al lavoro a Bologna passo per il centro di Casalecchio, e, quando arrivo al semaforo di via Marconi all'angolo con il caffè' Larghe riva, SGASO nell'attesa del verde.
Ci fanno fare la coda, ma se ne respirano un bel po' anche loro, vamola'!

Anonimo ha detto...

Caro anonimo 14 luglio 2017 21:07: ma dove lo vedi in zona Marconi lo spazio per un sottopasso della ferrovia, se proprio in quella zona ci saranno ferrovia in superficie e Porrettana in sottopasso in parallelo tra di loro e a 5 metri di distanza una dall'altra?
Secondo me non sai nemmeno dove si trova il comune di Casalecchio.

Idem per i merci in ferrovia con un singolo binario, i regionali passeggeri già' cadenzati a 30 minuti e le stazioni tutte oramai disabilitate al servizio, senza scalo merci né un tronchino utile per lasciarci un solo carro.
Ma ci vai mai in treno?

GIANMARCO ZANETTI ha detto...

FERMO RESTANDO CHE NON SI DISCUTE L'ESTREMA PRIORITA' DELL'OPERA "fERROSTRADALE", UN PICCOLO AIUTO PER BORGONUOVO VERRA' DALL'INAUGURAZIONE IMMINENTE DEL CASELLO SASSO MARCONI NORD.
NON SARA' UN COSTO ECCESSIVO,SI PARLA DI 60/80 CENTESIMI PREVIA L'INSTALLAZIONE DEL TELEPASS.
SULLE PRESUNTE COLPE DELL'AMMINISTRAZIONE DI CASALECCHIO IO AGGIUNGEREI ANCHE L'IGNAVIA PALESE DEL COMUNE DI SASSO MARCONI.
PROBABILMENTE SE LA COSIDETTA BOLOGNA CITTA' METROPOLITANA NON FOSSE SOLO UN MODO DIVERSO DI CHIAMARE IL COMUNE DI BOLOGNA,OGGI LA VARIANTE SAREBBE GIA' COSTRUITA!!