venerdì 28 luglio 2017

Il consigliere Morris Battistini mette le mani nella 'patata bollente', Ortopedia di Vergato.

Il consigliere comunale di Marzabotto, Morris Battistini, con una interpellanza sferza gli amministratori pubblici sulla bollente tematica 'Ortopedia di Vergato' e scrive:
 
Dopo le ultime dichiarazioni dal sindaco Giuseppe Nanni circa lo spostamento di Ortopedia dall'ospedale di Vergato a quello di Porretta entro il prossimo dicembre, assumono una gravità senza eguale i silenzi delle amministrazioni locali che tanto declamavano la volontà di mantenere i servizi ospedalieri a Vergato”.

Battistini continua:

I Sindaci si stanno genuflettendo al volere del Partito Regionale a guida di Stefano Bonaccini e a conduzione Sergio Venturi.
 Il mio Gruppo Consiliare ha presentato l'interpellanza che trovate in allegato che, se troverà conferma nell'ipotesi di cui all'oggetto, darà seguito ad un azione globale che partirà dall'Appennino fino ad arrivare sotto i Palazzi della Regione.Crediamo che la politica della collaborazione e della solidarietà ai Sindaci e alle loro Amministrazioni abbia dimostrato la totale indifferenza o ancor peggio la pessima complicità che un primo cittadino possa mantenere davanti alla propria comunità
 Francamente riteniamo finiti i tempi di attesa e di pazienza. I momenti in cui si chiedeva sobrietà e condivisione. Qui qualcuno ci sta prendendo in giro temporeggiando così da, in totale autonomia, portare avanti le proprie volontà.Se i Sindaci e il presidente dell'Unione dell'Appennino Bolognese intendono restare alla finestra a guardare, facciano pure. Noi andremo a prenderci (anzi a mantenerci) l'ospedale lì dov'è, costi quel che costi essendo certi che i cittadini saranno con noi in questa importante battaglia. Non tanto per l'ideologia o il colore politico, ma più che altro per l'importanza che un tema come quello della Sanità e del diritto alla salute ha e deve avere.
Continui pure Franchi ad occuparsi  di gadget, mentre gli portano via da sotto il naso il suo tanto "amato" ospedale.



 Alleghiamo le foto dei nuovi spazi già allestiti all'ospedale di Porretta in cui sarà ospitato il reparto di ortopedia”.



Ecco l'interpellanza:


Premesso
che in data 29 giugno è avvenuto un Consiglio Comunale a Marzabotto in cui Maggioranza e Minoranze hanno approvato una Mozione dello scrivente Gruppo Consiliare oltre che una del Gruppo di Maggioranza, in cui ci si impegnava al mantenimento del Reparto di Ortopedia presso l’Ospedale di Vergato;
che lo stesso impegno era già stato assunto dal comune di Vergato e da quello di Grizzana Morandi qualche settimana prima;
 
Preso atto
che ad oggi nè i sindaci, né l’Assessore Regionale Dott. Venturi nè la AUSL hanno pubblicamente diramato informazioni utili a tal fine;

Considerato
che a fronte di alcune interrogazioni dei colleghi di Vergato, il Sindaco Gnudi aveva dichiarato di sostenere un incontro con l’Assessore Regionale Dot. Venturi per Martedì 20 Giugno poi rinviato a Giovedì 29 Giugno;
che negli ultimi giorni di Giugno c.a. sulla Gazzetta dell’Appennino sono state pubblicate delle dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Nanni di Alto Reno Terme in cui lo stesso affermava con una certa fierezza che il reparto di Ortopedia sarebbe stato trasferito presso l’Ospedale del suo comune entro Dicembre del 2017 sottraendolo di fatto all’Ospedale di Vergato;

Rilevato
che molteplici sono le voci oltre che le immagini circa l’allestimento informatico degli spazi dedicati al reparto di Ortopedia presso l’Ospedale Costa di Porretta Terme ;
che il Presidente del Distretto Socio Sanitario nella persona del Sindaco Marco Mastacchi ha dichiarato sul Resto del Carlino che non gli risulta nessun trasferimento del Reparto di Ortopedia di Vergato;

Tenuto conto
che appare evidente come oggi alcuni amministratori locali, che già due anni fa dichiaravano inutile qualsiasi battaglia al fine di ottenere il mantenimento del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vergato, oggi invece, strumentalizzino e cavalchino l’onda di chi da mesi sul territorio si sta impegnando al fine di ottenere risultati fattivi per il mantenimento della Sanità nel Medio Reno;

che il Gruppo Consiliare UCM Marzabotto apprese queste ultime novità ritiene profondamente grave che il Sindaco di Marzabotto non abbia informato le minoranze circa un imminente spostamento del Reparto Ortopedia, rendendosi di fatto, se così fosse, compiacente di queste scelte Regionali;
che lo scrivente Gruppo Consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto, se tali informazioni dovessero essere confermate, tornerà a scendere per le strade del paese fino ad arrivare sotto i palazzi della Regione EmiliaRomagna per manifestare il proprio dissenso e la propria contrarietà alle politiche folli di questo Piano di Riordino Ospedaliero denunciando palesemente la complicità di quelle Amministrazioni che se pur apparentemente contrarie, hanno sottaciuto genuflettendosi al volere del Partito Regionale;

tutto ciò premesso si INTERPELLA il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE per sapere 

se l’incontro di discussione sul piano di riordino Ospedaliero con l’Assessore Regionale e i vertici dell’AUSL si è realmente svolto come previsto;  se sì, quali siano stati i contenuti (eventuali modifiche e le novità che riguardino il Presidio Vergatese) e su quali basi ed informazioni il Sindaco di Alto Reno Terme ha rilasciato le dichiarazioni suesposte;

e che tipo di iniziative intenda attuare, a questo punto, l’Amministrazione Comunale di Marzabotto.

Alla Rocchetta Mattei, i sassi da Riola a Montovolo.


Il sindaco di Grizzana Morandi, Graziella Leoni, informa:


Oggi, venerdì 28 luglio alle 17, a Riola, presso la Rocchetta Mattei, verrà presentato il nuovo libro di Bill Homes,'DA RIOLA A MONTOVOLO. ARTE E ARCHITETTURA LUNGO LA VIA DEI SASSI', frutto della sua più recente indagine incentrata sulla cosiddetta "Via dei sassi" che va da Riola a Montovolo, un percorso straordinario e punteggiato di autentici gioielli, dalla Rocchetta Mattei alla Chiesa di Alvar Aalto, passando per Vimignano e la Scola.

Alle descrizioni dei luoghi e dei personaggi che li hanno vissuti, Homes affianca splendidi disegni acquerellati che costituiscono ormai la sua firma.

Bill Homes, cittadino onorario del Comune di Grizzana Morandi e apprezzato artista che da lungo tempo conduce un vero e proprio pellegrinaggio alla ricerca degli angoli più suggestivi, delle antiche costruzioni e degli scorci più affascinanti del territorio appenninico, con la sua puntuale ricerca ha saputo portare alla luce un tema fondamentale come la conservazione e la tutela del paesaggio e dell'architettura locale, temi particolarmente cari all'Amministrazione comunale che fa del territorio e della sua salvaguardia e valorizzazione in rapporto con l'arte uno dei capisaldi della propria politica culturale. 






giovedì 27 luglio 2017

Intercettato un 'ladro di biciclette' E' un quarantenne pugliese denunciato dai Carabinieri.


Convinto di essere la 'preda' dei Carabinieri si è dato alla fuga. I militari, insospettiti dal comportamento inatteso del fuggiasco e convinti che fosse la sua 'coscienza sporca' a spingerlo a darsela a gambe levate, lo hanno inseguito, acciuffato e verificato che anche 'la fedina' del soggetto 'era sporca'.


I Carabinieri di San Ruffillo hanno denunciato un quarantenne pugliese per furto aggravato, ricettazione, porto di armi o oggetti atti ad offendere e violazione del rimpatrio con “Foglio di via obbligatorio” dal Comune di Bologna. E’ successo questa notte, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, coordinati dalla Compagnia Carabinieri Bologna Centro, nell’ottica della prevenzione dei reati predatori durante il servizio estivo. In particolare, una pattuglia di San Ruffillo stava controllando le strade del Quartiere Savena quando, giunta all’altezza di via Benedetto Marcello, ha notato l’atteggiamento sospetto di un uomo a piedi con uno scooter fermo al suo fianco. Il soggetto, alla vista della pattuglia ha buttato a terra il motociclo e ha iniziato a correre. Inseguito dai Carabinieri, è stato raggiunto e identificato in un quarantenne pugliese con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e le sostanze stupefacenti, nonché destinatario di un provvedimento della Questura di Bologna che gli intimava di non fare ritorno nel Comune di Bologna fino al 2018. In seguito, i Carabinieri hanno accertato che lo scooter era stato rubato una decina di giorni fa a un trentenne residente nel rione Bolognina. Il quarantenne, dopo essersi attribuito la responsabilità del furto del motociclo e aver ammesso di essere un ladro di biciclette, per giustificare il possesso di una grossa cesoia che aveva con sé, ha tentato di motivare anche il possesso di una borsa contenente una consolle per videogiochi, numerosi DVD e CDROM, dicendo di averla trovata per terra, accanto a un cassonetto per la spazzatura. I Carabinieri, però, considerate le circostanze e la pericolosità del soggetto, tra l’altro inottemperante all’adempimento del “Foglio di via”, non gli hanno creduto e lo hanno denunciato anche per ricettazione.


A Lagune di Sasso Marconi, Messa in onore di Padre Pio con finalità benefica.

Sabato prossimo, 29 luglio, consueto appuntamento annuale tra i fedeli di San Padre Pio a Lagune di Sasso Marconi, presso la famiglia Bendini. 

 Nell’accogliente giardino degli organizzatori, alle 19, verrà celebrata una Messa all’aperto cui seguirà un abbondante rinfresco a base di specialità e piatti della tradizione locale, offerto dai Bendini, devotissimi del santo di Pietralcina per una grazia ricevuta. Il loro profondo convincimento e la loro sincera devozione li spinge ogni anno a dare spazio ai tanti devoti del santo, quasi a voler dare la misura di quanto Padre Pio sia amato.

Le libere offerte che gli intervenuti vorranno lasciare saranno devolute interamente all’Associazione AGEOP per la ricerca sui tumori e le leucemie dei bambini.

Il trasferimento di Ortopedia da Vergato a Porretta, una decisione presa o una bufala. Caro sindaco Gnudi facci capire in quanti 'piedi d'acqua stiamo'.


I consiglieri comunali di Vergato, Giuseppe Argentieri (foto in alto)  e Carlo Monaco (foto in basso),  hanno presentato una interrogazione al loro sindaco per avere chiarimenti sullo 'stato dell'arte' del progetto di riorganizzazione ospedaliera della vallata del Reno e hanno inviato il testo per la pubblicazione, accompagnato dalla precisazione:

Vista la mancanza di notizie che accompagna il piano di riordino ospedaliero del medio alto Reno da parte dell'amministrazione del Comune di Vergato, determinato anche dalla mancata concessione di un tavolo condiviso di confronto e relazione degli avanzamenti operativi, si è reso necessario presentare una seconda interrogazione al Sindaco Gnudi per avere informazione 'sullo stato dell'arte' su una tematica di importanza fondamentale per l'intera vallata del Reno e non solo. Riteniamo inoltre opportuno che il primo cittadino dia delucidazioni anche sulle affermazioni fatte dal Sindaco di Alto Reno Terme con le quali afferma che entro fine anno il reparto di Ortopedia sarà definitivamente trasferito presso l'Ospedale di Porretta Terme.

Ecco l'interrogazione:

Vergato, lì 20 luglio


Al Sindaco del Comune di Vergato
Sig. Massimo Gnudi
e p.c. al Consiglio Comunale di Vergato




Oggetto: Interrogazione sull’avanzamento del piano di riordino Ospedaliero del Medio Reno


  • Considerato che in seguito all’interrogazione da noi presentata in data 13/05 sul piano di riordino Ospedaliero il Sig. Sindaco Massimo Gnudi ha indicato in martedì 20 giugno la data in cui ci sarebbe dovuto essere l’incontro con l’Assessore alla sanità Dott. Venturi per la discussione dello stesso, data rinviata al 29 giugno;
  • Considerato che nel mese di giugno c.a. su un giornale di tiratura locale sono uscite dichiarazioni del Sindaco Nanni di Alto Reno Terme in cui afferma con toni trionfalistici che il reparto di Ortopedia sarà trasferito, entro fine 2017, dall’Ospedale di Vergato a quello di Porretta Terme;
  • Considerato che circolano voci riguardo l’allestimento informatico degli spazi dedicati al reparto di Ortopedia presso il nosocomio di Porretta Terme;
la lista civica “Vergato cambia musica”
CHIEDE


  • se l’incontro di discussione sul piano di riordino ospedaliero con l’Assessore Regionale alla Sanità Dott. Venturi ed i tecnici dell’Azienda USL si è svolto come previsto in calendario;
  • se tale incontro si è tenuto, quali sono le modifiche e gli sviluppi che riguardano l’Ospedale di Vergato;
  • su quali basi il Sindaco Nanni di Alto Reno Terme ha rilasciato le dichiarazioni menzionate.
Cordialmente


Invito a casa di Giorgio Morandi e Loris Jacopo Bononi.

 Il grande pittore emiliano e lo scrittore lunigianese protagonisti delle prossime due visite
in collaborazione con il Corpo consolare del TCI di Toscana ed Emilia Romagna

di Lisa Ciardi

Due sabati d’estate alla scoperta di Giorgio Morandi e 
Loris Jacopo Bononi. Sono il grande pittore emiliano e lo scrittore e umanista lunigianese i protagonisti dei prossimi due appuntamenti con il calendario di visite promosse dall'Associazione Nazionale Case della Memoria con il Corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana ed Emilia Romagna; sei eventi per raccontare le storie di altrettanti grandi della cultura italiana che si protrarranno fino a ottobre.

La Casa di Giorgio Morandi a Grizzana accoglierà sabato prossimo, 29 luglio, alle 16.30, i visitatori della mostra “Grizzana, Giorgio Morandi, Francesco Arcangeli: cinquant’anni dopo. Arte in Appennino da Lorenzo Monaco a Luigi Ontani" allestita ai Fienili del Campiaro. La casa, oggi è un piccolo museo dove tutto è rimasto immutato: sono visibili gli oggetti e i ricordi di famiglia, le immagini devozionali alle pareti, i mazzi di cartoline tra cui una inviata da Sandro Pertini nel 1960, i pennelli, i tubetti di colore, le caraffe e i barattoli. Nei dintorni si trovano molti dei luoghi immortalati nei Paesaggi di Morandi. A cura di Angelo Mazza e Anna Stanzani la mostra getta invece uno sguardo che dal territorio grizzanese si estende al paesaggio dell’Appennino bolognese e alle sue mutazioni, per soffermarsi in particolare sui suoi beni storico-artistici e architettonici, arrivando fino a Morandi e Ontani. Al tempo stesso è un omaggio a tre grandi uomini legati a Grizzana: Giorgio Morandi, colui che ha dato fama mondiale al piccolo paese, Francesco Arcangeli, il grande critico che studiò il patrimonio locale e Andrea Emiliani, le cui Campagne di rilevamento dei beni dell’Appennino alla fine degli anni sessanta sono una pietra miliare per la storia della tutela e per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Info e prenotazioni: 051.6730335/311; biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it
Il 26 agosto (ore 16.30) tappa al Castello di Castiglione del Terziere a Bagnone (Ms) restaurato e reso da Loris Jacopo Bononi “memoria storica” della Lunigiana. Scrittore, poeta, medico, dirigente farmaceutico, collezionista e umanista nato a Fivizzano, nel 1969 Bononi ha dato avvio al restauro del castello, un’antica fortificazione dei Malaspina eretta in una terra di confine fra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Qui ha istituito il Centro di Studi Umanistici Niccolò V , la Libera Cattedra di Filologia e Polifonia Vocale e ha messo insieme una straordinaria documentazione, conservando tutto ciò che è stato possibile raccogliere e salvare sulla storia e l’identità del Territorio della Lunigiana Storica: una biblioteca, con testi manoscritti e a stampa di autori nati nella zona, dal secolo XV a oggi, incunaboli di Storia fiorentina, toscana, genovese, lunigianese e prime edizioni di testi di letteratura italiana; un archivio storico (notificato dallo Stato) che raccoglie documenti riguardanti i rapporti tra Firenze e la Lunigiana dal XIV al XVIII secolo; una quadreria con funzione di documentazione storica, che raffigura personaggi della dinastia Medicea, e altri, presenti in vario modo nella storia di Castiglione del Terziere, di Fivizzano, di Pontremoli, e della Lunigiana in generale, insieme a vedute e a mappe storiche di luoghi di Lunigiana.

Info e prenotazioni: 0187.429100; 347.0004486; dimoredelterziere@gmail.com; info@castellodicastiglionedelterziere.it

Associazione Nazionale Case della Memoria
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 63 case museo in 11 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi) e il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. Info: www.casedellamemoria.it

Monzuno consolida la sua vocazione per l’arte con due mostre.

Si inaugurano il 29 luglio e il 5 agosto a Monzuno due mostre dedicate la prima a poesia e fotografia, la seconda agli artisti bolognesi definiti “Chiaristi”.

Si chiama 'Senza confini' la mostra poetico-fotografica che sarà inaugurata a Monzuno sabato prossimo, 29 luglio alle 17,30 presso la Sala Ivo Teglia. La mostra affianca le fotografie di Giuseppina Brintazzoli ai versi di Yuleisy Cruz Lezcano e sarà visitabile fino al 13 agosto, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. In occasione della inaugurazione Irene Spadaro presenterà, attraverso un reading poetico, due libri di Yuleisy Cruz Lezcano, 'Credibili incertezze' e 'Frammenti di sole e nebbia sull'Appennino', grazie anche all’accompagnamento musicale di Den Mazzolini.
Il sabato successivo, il 5 agosto, si terrà invece l’inaugurazione della mostra 'Echi del chiarismo a Bologna', visitabile fino al 3 settembre presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale Mario Marri di Monzuno (visitabile il martedì e il giovedi 9-12 e 15-18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12). In questo caso saranno esposte nature morte, marine e paesaggi di Norma Mascellani, Giuseppe Gagliardi, Luciano Bertacchini, Luigi Bianchi, Bianca Arcangeli e Mara Guerrini. La mostra è stata presentata alcuni anni fa a Bologna riscuotendo molto successo e suggerendo un secondo allestimento in Appennino, contribuendo ad illustrare il fenomeno peculiare del 'Chiarismo' bolognese. I 'Chiaristi' furono definiti così dallo storico e critico d'arte Francesco Arcangeli, in contrasto con la tradizione emiliana legata a colori bruni e forti chiaroscuri: artisti la cui produzione pittorica è votata ad una interpretazione tenue e luminosissima delle apparenze di natura.
Il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi spiega: “con queste due mostre proseguiamo sulla strada della valorizzazione dell'arte e degli artisti locali che come amministrazione abbiamo intrapreso da tempo. Monzuno ospita infatti la Pinacoteca Bertocchi-Colliva, una delle collezioni d'arte più prestigiose dell'Appennino, e siamo contenti che tramite queste occasioni tanti visitatori scoprano il nostro territorio grazie alle belle arti".

Le due mostre fanno seguito ad una altra esposizione molto importante per il comune appenninico, che dall'1 al 30 luglio presso la Biblioteca Marri ha presentato le opere di Jvonne Paganelli. In particolare sono stati esposti i suoi paesaggi monzunesi, opere che sono ora manifestazione del reale, ora declinazione dell’immaginazione, rendendo il paesaggio sempre enigmatico, fonte di domande che non inducono a facili certezze. 

 

mercoledì 26 luglio 2017

Vegetabilia Summer, il progetto di educazione alimentare promosso da CAAB e Azienda Usl di Bologna, è giunto alla 18.a edizione.

Asl informa:


Sono diminuiti del 13%, in meno di dieci anni i bambini obesi e in sovrappeso in Italia: ma le rilevazioni del Sistema di Sorveglianza OKkio alla SALUTE, promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie) e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, esortano a non abbassare la guardia. Solo in Emilia Romagna secondo le ultime rilevazioni è sovrappeso il 28,6% dei bambini tra i 7 e i 10 anni (contro il 29,1% del 2008) e solo il 29,6% consuma 2-3 porzioni giornaliere di verdura, a fronte dei principi della sana alimentazione che prevedono l’assunzione di almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura. 
Ecco dunque che si conferma l’importanza e l’attualità di Vegetabilia, pionieristico progetto avviato da CAAB – Centro Agroalimentare con l’Azienda Usl di Bologna per promuovere fra i giovani e giovanissimi una alimentazione più sana e sicura, e al tempo stesso prevenire sovrappeso, obesità e patologie cardio-circolatorie.
 
Dopo dodici edizioni di “Un giro al mercato” e altre cinque nel segno della rinnovata denominazione Vegetabilia, dopo aver sensibilizzato oltre 11mila bambini e ragazzi dal 2000 ad oggi, la 18^ edizione del progetto si sposta dalla primavera all’estate: l’intervento didattico-formativo sarà infatti rivolto ai giovani utenti del Centro estivo che da giugno a settembre anima la Fattoria Urbana di via Pirandello, nel Quartiere San Donato.



Ogni settimana una giornata dei bambini che frequentano il Centro, di età fra 6 e 11 anni, è dedicata alla conoscenza dei prodotti ortofrutticoli di stagione, delle loro caratteristiche, proprietà e gusto. I bambini osservano, toccano, annusano e naturalmente assaggiano fragole, meloni, pesche, angurie, pomodori, e molta altra frutta e verdura. E li utilizzeranno poi per preparare freschi e salutari frullati, ingaggiando una sfida a squadre per la miglior ricetta. Quale frullato risulterà il più gustoso ed equilibrato? Obiettivo del progetto è far conoscere e apprezzare ai bambini la frutta e la verdura, con particolare riferimento ai prodotti stagionali e locali, attraverso modalità di preparazione e consumo giocose, che li vedano protagonisti e non spettatori. Sensibilizzandoli, quindi, sull’importanza di scelte alimentari corrette, che possano incidere positivamente sulla loro salute, presente e futura. La novità 2017 è che nel corso dell’estate anche le famiglie vengono coinvolte nelle attività laboratoriali di Vegetabilia, una volta a settimana – il venerdì - quando si ritrovano al Centro per riprendere i bambini: promuovendo la Dieta mediterranea come modello di sostenibilità nutrizionale e ambientale, e come strumento di tutela della biodiversità agraria, Vegetabilia intende agire perché anche a casa vengano seguiti modelli corretti di consumo.

Il Comitato Noi Voi Vergato chiama i cittadini alla mobilitazione in difesa dell'ospedale di Vergato.

Il Comitato Noi Voi Vergato spara a zero contro gli amministratori della Valle del Reno e accusa: " Il Diavolo fa le pentole e non i coperchi e guardando ciò che bolle nella pentola della sanità in Appennino si verifica quanto falsi siano certi politici. I sindaci parlano in un modo e si comportano in un altro, quello opposto". 

Il comitato ha riportato le accuse in un comunicato  che pubblichiamo: 

C'era un bellissimo film intitolato “IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI”...... purtroppo la pagina delle Amministrazioni comunali di Marzabotto, Vergato, Grizzana Morandi, Castel D'Aiano, con a capo i Sindaci, stanno scrivendo un altro film: “IL SILENZIO DEI COLPEVOLI”.

Ormai in Italia siamo caduti talmente in basso che non esiste neppure la vergogna delle schifezze che si fanno.

Il Presidente del Distretto Socio Sanitario, nella persona del Sindaco Marco Mastacchi, ha dichiarato ad un giornalista del Resto del Carlino, in risposta al nostro comunicato della scorsa settimana, che non gli risulta nessun trasferimento del reparto di Ortopedia di Vergato..... o il sindaco suddetto pecca di falsità o la sua figura istituzionale non ha nessun valore visto che l'Azienda Sanitaria non ha ritenuto opportuno informarlo, come non ha ritenuto opportuno informare i sindaci del territorio......

Guarda caso era informato solo il sindaco Giuseppe Nanni, il quale lo scorso giugno ha dichiarato in un'intervista pubblicata su un mensile del territorio l'arrivo di Ortopedia ad Alto Reno Terme......


..ed improvvisamente “IL SILENZIO” da parte di tutti: Asl, Amministrazioni, Distretto, Comitato Costa, dipendenti che naturalmente non parlano..(..forse perchè hanno paura??!!??).... Ma qui casca l'asino perché un abitante di Alto Reno Terme, non troppo campanilista, ci ha inviato le foto del futuro ambulatorio e Sala Gessi che verranno sistemati di fianco al Pronto Soccorso dell'Ospedale Costa (a fianco) .

Ora sì, capiamo tutto questo tacere e ce ne dispiace, ma se solo immaginassero che fine farà l'Ortopedia con queste politiche, se ne guarderebbero nel volerla a Porretta eviterebbero sicuramente questo trasferimento a tutti i costi!

In primo luogo ci risulta che il reparto di Ortopedia attualmente operi 4 giorni la settimana e ci chiediamo: all'Ospedale Costa operano già Chirurgia, Oculistica, Urologia e Ginecologia, quindi come sarà possibile garantire lo stesso numero di interventi ortopedici effettuati fino ad ora? Come faranno le fratture ad essere operate in urgenza?

Il Comitato e le migliaia di cittadini che hanno manifestato il loro disappunto per questa riorganizzazione esigono delle risposte.
Siamo stanchi di questi SILENZI che parlano più di ogni altra cosa e perciò chiediamo a tutte le Associazioni di Volontariato di farsi sentire insieme a noi, come l'8 aprile, il giorno della manifestazione...... AVIS, Alpini, Associazioni Sportive, Non solo mamme e cittadini tutti: non lasciamoci sopraffare da questa arroganza di potere…..dobbiamo restare uniti, altrimenti ci faranno fare la guerra fra noi per impedirci di lottare contro di loro!!! Non meno colpevoli sono anche quelle forze politiche che già due anni fa, chiedendo loro aiuto, ci hanno risposto che ormai non c'era nulla da fare. Due anni fa, capito? Mentre ora prendono spunto dalle nostre iniziative e si fanno i porta bandiera, con articoli e interpellanze, di una battaglia che non gli appartiene perché per loro era già persa, come abbiamo detto all'inizio non c'è limite alla vergogna.

Alla Scola di Grizzana, mostra di acquarelli e musica di chitarra.

L'Associazione Sculca di Grizzana Morandi informa:

 Il prossimo fine settimana del Borgo La Scola sarà ricco di eventi.

Infatti  alle 16.30 di sabato prossimo, 29 luglio, presso la  sede dell'associazione al civico 2 del Borgo, si inaugurerà la mostra di acquerelli di DANIELA CARPANO intitolata "L'ALBERO DEGLI ABBRACCI" che sarà visitabile sino al 15 agosto.

Sono previsti corsi di acquerelli nel periodo dell'esposizione.

Mentre alle 21, sempre di sabato, nella piazzetta di Scola, si terrà il terzo appuntamento musicale della stagione: il recital di chitarra classica del Maestro Giordano Passini.


L'Italia chiude le porte ai Tibetani.

Soddisfiamo la richiesta di pubblicazione dell'associazione Italia – Tibet.


L'Italia da moltissimi anni tiene un rapporto privilegiato con il mondo della diaspora Tibetana in India. Qui, oltre 150mila rifugiati vivono in insediamenti donati dal Governo Indiano dopo l'occupazione del Tibet da parte della Repubblica Popolare Cinese nel 1950 e l'esilio dello stesso Dalai Lama nel 1959.

Innumerevoli e costanti sono le visite del Dalai Lama, Nobel per la Pace nel 1989, nel nostro paese, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria da parte di città importanti (Roma, Milano, Palermo, Padova, Torino, Firenze, Rimini, Venezia etc. in totale sono oltre 20) lauree ad honorem da prestigiose università e riconoscimenti vari per la sua instancabile opera di diffusione della cultura della nonviolenza e del metodo del dialogo per la risoluzione dei conflitti.

Tra i paesi occidentali l'Italia si distingue anche per un costante supporto umanitario alla comunità tibetana in esilio in India e ogni anno, da decenni, arrivano nel nostro paese monaci e monache dei monasteri tibetani, ricostruiti negli insediamenti dell'India, per svolgere attività di divulgazione della loro cultura e della loro spiritualità.

Inoltre vengono occasionalmente in Italia tibetani laici a trovare i loro parenti che lavorano qui o con soggiorni di lavoro temporaneo. Il numero di questi ospiti, che nella maggioranza dei casi rientra in India, è veramente esiguo. Si parla di una o due centinaia di persone all'anno.
I tibetani viaggiano con un documento rilasciato dal Governo Indiano ( Identity Certificate ) che è riconosciuto come valido dalla maggioranza dei paesi dell'area Schengen, Canada, USA, Australia e molti altri paesi dell'ASIA, e che fino a poche settimane fa veniva accettato senza problemi dal nostro paese per il rilascio dei visti temporanei ai rifugiati tibetani con una prassi che col tempo diviene anche legalmente un diritto in qualche modo acquisito.

Ora, improvvisamente e senza motivazioni contingenti, l'Italia decide di non riconoscere più questo "travel document" ( lo stesso Dalai Lama viaggia in tutto il mondo con questo documento ) per ragioni tecnologiche, il documento non è "biometrico", e si riserva di valutare la concessione del visto di volta in volta e "in casi eccezionali" come da lettera ufficiale ricevuta dal ministero:
" ....Le confermo che il documento in oggetto non è riconosciuto dall’Italia.
L'unico modo per concedere l'ingresso nel nostro Paese a chi non sia titolare di un documento valido e in corso di validità è il rilascio di un visto a validità territoriale limitata (che consente l’ingresso solo in Italia) apposto su un apposito lasciapassare.
Si tratta però di una misura eccezionale, che l’Ambasciata valuterà caso per caso a seguito di una verifica sulla sussistenza di motivi umanitari o di interesse nazionale, ovvero in presenza di obblighi internazionali (art. 25.1 del Regolamento 810/2009 - Codice europeo dei visti)"

L'ambasciata di Delhi e il consolato di Mumbai confermano per iscritto che non rilasceranno più visti a tibetani residenti in India e possessori del suddetto certificato.

Contraddittorio il fatto che il Governo Italiano riconosce il Buddhismo come religione e allo stesso tempo impedisce ai suoi maestri di venire ad insegnarlo. Questa decisione del Governo Italiano, ripetiamo non in linea con l'atteggiamento dei più importanti paesi dell'area Schengen (Germania Francia, Spagna, Austria, Olanda etc). che continuano a riconoscere l'Identity Certificate e ad accogliere i tibetani provenienti dall'India, appare ingiusta, inopportuna e solleva molte perplessità anche sulle ragioni che si possono trovare dietro di essa.

La Comunità Tibetana in Italia, l'Associazione Donne Tibetane in Italia, l'Associazione Italia-Tibet, assieme a tutti i firmatari di questo documento , denunciano con forza questo sopruso ingiustificato ai danni di poche persone che si sono sempre distinte per un comportamento irreprensibile e per una adesione totale alle nostre regole. Persone che nel nostro paese e negli anni si sono guadagnati la simpatia e il sostegno di tutta la società civile anche per i valori etici e spirituali che portano.
In virtù di quanto sopra esposto i firmatari, anche in riferimento alla interrogazione parlamentare Atto n. 4-07840 Pubblicato il 18 luglio 2017, nella seduta n. 861, chiedono al nostro Governo di ripristinare la prassi di accettazione dell'Identity Certificate dei tibetani in India, magari in attesa di un adeguamento tecnologico concertato con il Governo Indiano, così come avviene negli altri paesi dell'Unione Europea, America e Asia, e di chiudere quello che a tutti gli effetti appare come un imbarazzante e ingiustificato incidente, riservandosi di intraprendere tutte le iniziative legali, mediatiche, politiche per garantire ai tibetani il loro diritto umano a muoversi nel mondo.

Il consuntivo regionale del NAS di Bologna.


Il Comando del N.A.S. di Bologna informa:

I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, nell’ambito dei controlli sulla sicurezza alimentare, hanno intensificato, all’inizio della stagione estiva, le attività di vigilanza e controllo nei settori della ristorazione anche al fine di contrastare l’eventuale sussistenza di attività fraudolente.

Nel corso dell’attività che ha interessato, oltre che la provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sono stati effettuati numerosi controlli presso ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi.
Gli oltre 150 controlli operati hanno consentito di sequestrare complessivamente circa 5 tonnellate di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. Sono state segnalate alle competenti autorità giudiziarie18 persone, mentre 45 persone sono state segnalate in via amministrativa per carenze igienico sanitarie e possesso di alimenti in cattivo stato di conservazione ai sensi della Legge283/1962. Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 100.000euro.

In provincia di Bologna sono state denunciate alla autorità giudiziaria 2operatori per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono state sospese 4 attività di ristorazione e bar a seguito di riscontrate carenze igienico – sanitarie, sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 24 operatori per un importo di 30.000 euro circa e sottoposte a sequestro 1.500 kg di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni relative alla tracciabilità.

Sulla riviera emiliano-romagnola controllati oltre150esercizi pubblici; sequestrate circa 5 tonnellate di alimenti non conformi, privi di etichettatura e tracciabilità; segnalate alle competenti autorità giudiziaria e amministrativa 63 persone; disposta la chiusura di 6 esercizi del valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

In provincia di Forlì - Cesena sono state contravvenzionati 8 operatori per violazione a norme igienico – sanitarie dell’ importo complessivo pari a 20.000 euro circa, sottoposti a sequestro 800 kg circa di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, sospesa una attività di ristorazione del valore complessivo pari a 300.000 euro circa, a seguito di riscontrate carenze igienico sanitarie.

In provincia di Rimini è stata sospesa l’attività di una struttura alberghiera, del valore di 3 milioni di euro circa, per carenze igienico-sanitarie, per aver attivato circa 50 posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata, oltre che per problematiche relative al certificato antincendio. Sono inoltre state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 12 esercenti per un importo pari a 30.000 euro e sottoposti a sequestro 1.500 kg di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità.

In provincia di Ravenna è stato deferito alla autorità giudiziaria il titolare di un esercizio di ristorazione per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 10 esercenti per un importo pari a 20.000 euro e sottoposti a sequestro 800 kg circa di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità

In provincia di Ferrara, durante un controllo presso un esercizio di panificazione. Sono state sottoposti a sequestro 1.200 kg. di materie prime per cattivo stato di conservazione. Inoltre, elevate sanzioni amministrative nei confronti di 7esercenti per un importo pari a 10.000 euro.

martedì 25 luglio 2017

Sasso Marconi: grosso incendio in via Castello. A fuoco sterpaglie e una casa rurale.

Un grosso incendio si è sviluppato oggi, martedì 25 luglio, in via Castello a Sasso Marconi. Ad andare a fuoco sterpaglie e sottobosco, ma le fiamme si sono propagate e hanno avvolto una casa rurale. 
Sono intervenuti due Squadre Incendi Boschivi e due Autobotti dal Comando Vigili del Fuoco di Bologna, una squadra dal Distaccamento Dante Zini di Zola Predosa e un elicottero AB412 dei VVF per il lancio dell'acqua.

Aggiornamento:

 

A mezzanotte sono ancora all'opera i Vigili del Fuoco in via Castello, nel fondo a termine della piana, prima dell'agriturismo Il Monte. Le fiamme sono ancora attive in alcuni punti del bosco e il fumo rende sgradevole persino il passaggio in automobile. L'incendio è partito a metà del pomeriggio e coloro che hanno dato l'allarme hanno tentato, nell'attesa dell'arrivo dei pompieri, di soffocare le fiamme o almeno circoscrivere l'azione del fuoco. Ma il loro tentativo è stato vanificato dall'alzarsi del vento che soffiando da ovest ha spinto il fuoco nella boscaglia sottostante, dove l'azione dei Pompieri è stata resa difficile dall'impraticabilità dell'area dovuta a un lungo periodo di abbandono. Le fiamme hanno incontrato anche un'area boscata con conifere la cui combustione ha innalzato il fuoco che ha raggiunto parecchi metri di altezza.
Il consuntivo è di almeno una decina di ettari di verde distrutti dalle fiamme e la casa colonica che si trovava al centro dell'area interessata è semicrollata ( pare che la stalla abbia retto al passaggio dell'incendio, ma la praticabilità dovrà essere verificata) . Il fuoco non si è limitato a divorare il solo fondo in cui ha avuto inizio, ma si è allargato anche a parti di quelli confinanti.
Non si è ancora riusciti a capire come l'incendio sia scoppiato. Si fanno le ipotesi di una autocombustione o di una disattenzione. Certo che la situazione climatica, con un lungo periodo di siccità unita a momenti di raffiche di vento caldo, deve far moltiplicare le attenzioni e le cautele in chi si trova a frequentare zone incolte e abbandonate per cercare di ridurre al minimo i rischi concreti di incendi che, come le cronache di questi giorni ci raccontano, sono pericolosi non solo per l'ambiente ma anche per le persone.

Incendi: prevenzione con visione digitale grazie a sistema ' Eflame'.


Da ANSA

Ha preso il via nei giorni scorsi la sperimentazione sul campo delle prime due stazioni del sistema "Eflame", sviluppato nel parco scientifico tecnologico di Trieste Area Science Park da Elimos, che utilizza reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale per prevenire e contrastare gli incendi estivi.
    
E' la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare il progetto pilota che interessa due siti dell'Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da una termocamera radiometrica all'infrarosso, in grado di rilevare temperature variabili in un range di oltre 500 gradi, accoppiata a una telecamera con un potente zoom, montate su un sistema motorizzato capace di operare una scansione del territorio a lunga distanza.


Smantellata dai Carabinieri di Bologna un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione: alimentava tratta di giovani nigeriane.



Il comando della Legione Carabinieri Emilia Romagna informa:

Un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione ed all’ingresso illegale sul territorio nazionale, avente base operativa a Bologna e composta da 11 soggetti nigeriani, è il risultato dell’ “Operazione Falsa Speranza” del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro che questa notte ha eseguito un “Fermo di indiziato di delitto” nei confronti di tutti gli appartenenti all’agguerrito sodalizio criminale, interessando le Procure di Bologna, Modena, Bolzano e Crotone.
Il gruppo criminale investigato, cui vengono contestati numerosi reati ed interamente composto da nigeriani, aveva nel tempo creato un fiorente mercato degli schiavi in danno di ragazze nigeriane, minorenni e non, che venivano attirate in Italia attraverso la falsa speranza di un futuro migliore, salvo poi, attraverso ripetute violenze e minacce trovarsi ad essere sfruttate per esercitare il meretricio in varie città italiane ed estere. L’indagine è stata avviata nel luglio del 2016, a seguito della denuncia di una giovane donna nigeriana la quale, ingannata in patria da colei che è poi emerso essere la promotrice dell’organizzazione criminale investigata, giunta in Italia con la promessa di trovare una vita migliore, al rifiuto di esercitare il meretricio, era stata violentata da alcuni. Le violenze subite avevano cagionato alla giovane lesioni permanenti agli organi genitali, determinando l’asportazione di parte degli stessi, e la contrazione del virus del HIV.
L’attività investigativa dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Bologna, ha portato all’individuazione di un’organizzazione criminale dedita ai trasferimenti clandestini di giovani donne africane che una volta giunte in Italia venivano obbligate con violenza  a prostituirsi per ricomprarsi la libertà.
All’interno dell’associazione al cui vertice vi era una donna, trentottenne nigeriana, residente a Bologna, vi era una netta ripartizione dei ruoli tra coloro i quali erano deputati all’individuazione in Nigeria delle potenziali vittime, all’organizzazione del viaggio in Italia via Libia, alla fuga dai centri di accoglienza fino al trasferimento a Bologna nonché sodali deputati all’attività contabile ed alle “punizioni” delle vittime in caso di resistenze a vendere il proprio corpo per ripagare il debito contratto. A supporto dell’organizzazione una struttura presente nel continente africano per alimentare il flusso delle nuove schiave. Le illecite finalità procuravano ingenti guadagni all’associazione criminale, proventi che venivano reinvestiti nell’acquisto di nuove schiave ed in parte illecitamente reintrodotti nelle nazioni di origine.
 


LEGENDA: 1) Nigeria – Benin City 2) Niger – Agadez 3) Libia – Sabha 4) Libia – Tripoli 5) Italia
Percorso totale di circa 6500 km


Le indagini hanno consentito altresì di dimostrare che la donna a capo dell’associazione oltre ad occuparsi di prostituzione, era una sorta di autorità parallela nella comunità nigeriana bolognese, a cui rivolgersi per entrare clandestinamente in Italia.
Verosimili attriti nella gestione delle illecite attività condotte, aveva portato il gruppo a dividersi in un’ulteriore cellula criminale dedita agli stessi traffici e gestita da un’altra nigeriana che si avvaleva a seconda delle necessità dell’associazione madre.
In sintesi, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno scoperto un vero e proprio racket milionario della tratta di esseri umani destinati alla prostituzione, i cui proventi illeciti permettevano di alimentare il circolo vizioso della sottomissione e della violenza. L’importo del debito contratto, incrementato a dismisura rispetto a quanto realmente investito, è compreso tra i 40.000 e i 70.000 euro. L’estinzione dello stesso, garantito da ancestrali e temutissimi rituali di vuduismo, poteva richiedere anche parecchi anni, dipendendo dall’esercizio dell’attività di meretricio per decine di ore al giorno, spesso condotta anche senza protezioni. Ad attendere le donne sfruttate, dopo ore da incubo a prostituirsi vi erano alloggi disumani che condividevano nel cuore di Bologna.
La fase esecutiva ha determinato l’esecuzione di n. 11 fermi d’iniziativa a carico di altrettanti soggetti. Le operazioni di Polizia giudiziaria hanno coinvolto n. 4 Procure della Repubblica:
-          Bologna (n. 8 fermi eseguiti – disposte n. 4 custodie cautelare in carcere/3 arresti domiciliari);
-          Modena (n. 1 fermo eseguito – n. 1 convalidato – disposta n. 1 custodia cautelare in carcere)
-          Crotone (n. 1 fermo eseguito – n. 1 convalidato – disposta n. 1 custodia cautelare in carcere)
-          Bolzano (misura cautelare della custodia cautelare in carcere disposta da parte del G.I.P. di Bologna).
Attualmente localizzate e tratte in salvo n. 6 giovani malcapitate vittime di tratta e/o attualmente sfruttate.
Attività di perquisizione, condotte su Bologna – Modena – Crotone – Bolzano - Cesena – Torino, hanno determinato il sequestro di circa 15.000 euro, di denaro contante nigeriano ed inglese, nonché di documentazione di interesse.





La settimana sociale, ludico, ricreativa di Marzabotto.




GIOVEDÌ prossimo, 27 LUGLIO, alle 9,
raccolta dei MOZZICONI DI SIGARETTE lasciati incivilmente nel Parco Bottonelli da visitatori 'distratti'.
Protagonisti i componenti del mitico GRUPPO di MAMME, NONNE e  BIMBI uniti dal comune amore per l'ambiente, cui va il ringraziamento e l'affettuoso riconoscimento dell'intera Marzabotto.


Per informazioni, 3351619288 ( PIERPAOLA)
3480153838 (DANILA)

Alle 21, inizia la festa di Allocco con la GARA DI BRISCOLA.

SABATO 29 e DOMENICA 30 LUGLIO, negli impianti sportivi di Pioppe di Salvaro, si terrà il CIMATTI DAY, in concomitanza con
MOTOFESTIVAL ETRUSCO
&
MEMORIAL GUIDO SCARANI”.




Il Rock Marconi Festival: porta a Sasso Marconi due giornate di concerti, showcase acustici, assaggi, giochi e relax.


Torna al parco Ville Putte in via Ponte Albano sabato prossimo 29 e domenica 30 Luglio il Festival del Rock.



Nato una dozzina di anni fa come 'Papinsky Rock Festival' (un piccolo progetto estivo per dare l'opportunità di suonare ai giovani complessi che gravitavano attorno al Centro Giovanile di Sasso Marconi), il Rock Marconi Festival assume la sua attuale identità nel 2012, quando decide di diventare ‘grande’ e di trasformarsi in un appuntamento musicale di riferimento nel panorama estivo della provincia bolognese: un evento che richiama ogni anno a Sasso Marconi giovani band tra le migliori espressioni del panorama musicale indipendente italiano, e una selezione di complessi locali che fotografa puntualmente lo stato dell'arte della scena musicale underground bolognese.

Quest'anno la lineup comprende gruppi provenienti da tutta la penisola: dalle Marche ecco gli Hofame con il loro songwriting nervoso e urgente, da Milano il rock dei Revo Fever, da Rimini Brace (accompagnato per l’occasione da Checco) con il suo cantautorato surreale e punk. Sono bolognesi i The Jackson Pollock, esplosivo duo garage, mentre addirittura da Londra proviene il fascino robotico di Mr Everett. Accanto a loro anche tanti gruppi locali: gli Exit Spoons con il loro garage rock da fuorisede, i Baseball Gregg con il loro caratteristico yacht pop, il giovane Dolan Tymas con la sua nuda e acerba sincerità. E ancora: la scanzonata e surreale carica indie-rock dei Nobody Cried For Dinosaurs, gli imolesi Steven Lipsticks & His Magic Band, il beatmaking del giovane producer Bluørangee che guarda sfacciatamente agli anni '90 e le vibrazioni psichedeliche dei Supernovos, da Casalecchio. Menzione speciale, infine, per gli idoli di casa Altre di B, che tornano ad esibirsi sul palcoscenico del "Papinsky", dove erano stati protagonisti alcuni anni fa, prima di spiccare il volo per una brillante carriera che li ha portati a calcare le scene dei principali festival musicali del globo (è prossima l'uscita del terzo album della band, "Miranda!").

Oltre ai concerti, agli showcase acustici dei gruppi del Centro giovanile e ai DJ-set, il Rock Marconi Festival sarà anche buon cibo e birra artigianale a km 0, grazie alle partnership con alcune associazioni del territorio; e ancora: mercatini e oggettistica artigianale; etiltest gratuito, chill-out zone con scacchiere, biliardini, ping pong e l’ormai celeberrimo percorso sensoriale. Insomma, venire al Rock Marconi Festival è un ottimo modo per trascorrere l'ultimo e notoriamente afoso week-end di fine luglio, non solo per gli amanti della musica ma per chiunque sia alla ricerca di relax e verde al fresco delle colline sassesi. Come sempre, ingresso a offerta libera.

L'appuntamento è per sabato 29 e domenica 30 luglio, dalle 17, nel parco di Villa Putte, spazio immerso nel verde a due passi dalla stazione ferroviaria di Sasso Marconi.
L'evento è patrocinato dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Sasso Marconi.

A Colle Ameno di Sasso Marconi, pastasciutta antifascista e dibattito su ius soli e diritto di cittadinanza.

Il Comune di Sasso Marconi informa:

Seguendo l’esempio di Alcide Cervi e dei suoi figli che il 25 luglio 1943, per festeggiare la sfiducia a Benito Mussolini del Gran Consiglio del Fascismo e la caduta del regime, offrirono la pastasciutta ai propri concittadini nella piazza di Campegine, la città di Sasso Marconi ripropone, oggi, martedì 25 luglio, per il 74° anniversario della caduta del Fascismo la Pastasciutta antifascista, la pastasciutta gratis per tutti: una tradizione in continua crescita se si considera che la rete delle pastasciutte conta oggi un centinaio di iniziative in tutta Italia.

A Sasso Marconi l’evento si svolge in un luogo fortemente simbolico come Colle Ameno (sede di un campo di concentramento e smistamento di civili sotto il comando delle SS durante la II Guerra Mondiale), dove la distribuzione della pastasciutta sarà accompagnata da appuntamenti letterari, momenti di intrattenimento e di riflessione.

Si comincia alle 17.30 con un reading di poesia a cura de 'Le Voci della Luna. Interverranno autori del panorama nazionale e internazionale, dando testimonianza di un nuovo sentire poetico che riflette l’esigenza di rinnovamento e la necessità  di abbattere muri, pregiudizi e barriere.

Alle 19.30 inizierà la distribuzione gratuita della pastasciutta (è richiesto solo il simbolico contributo di 1 € per il coperto); funzionerà anche un punto ristoro con crescentine e tigelle.

Alle 21, la distribuzione della pasta lascerà spazio a un momento di dibattito e confronto su temi di attualità, come il diritto di cittadinanza, l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. Intervengono gli onorevoli Marilena Fabbri (Commissione Affari Costituzionali della Camera e relatrice della legge sullo Ius soli) e Mario Marazziti (Commissione Affari Sociali della Camera), Mohamed El Atrabi (funzionario Federazione Italiana Lavoratori Legno e Affini per i diritti dei lavoratori migranti) e alcuni esponenti di #italianisenzacittadinanza, gruppo di giovani nati (o cresciuti) in Italia da genitori stranieri, uniti nel chiedere una legge che riconosca loro lo status di cittadini italiani. Modera il dibattito Riccardo Tagliati, direttore di Radio Città del Capo.

Al termine del dibattito, intrattenimento musicale con Enrico Fava (piano) e Alberto Padovani, che accompagneranno i presenti in un suggestivo viaggio nella canzone d’autore americana  e balli nel parco di Colle Ameno a cura dell’associazione 'I Biasanòt'.

Per tutta la serata, sarà visitabile la mostra 'Comix4equality', una retrospettiva curata dalla Cooperativa 'Lai Momo' che presenta una serie di fumetti realizzati da artisti migranti sul tema del razzismo, e si potranno visitare il Borgo settecentesco e l’Aula della Memoria.
 

L’iniziativa è promossa da ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e gruppo25aprile, in collaborazione con il Comune di Sasso Marconi, alcune associazioni del territorio e il contributo di sponsor privati (tra cui Coop Adriatica, che ha fornito la pasta di “Libera Terra”, proveniente dai terreni confiscati alla mafia e utilizzata nell’occasione).


lunedì 24 luglio 2017

L’AUSL di Bologna tra i Nuovi Soci Fondatori della Fondazione FICO (Fabbrica Italiana Contadina).

ASL Bologna informa:


L’Azienda USL di Bologna aderisce come Nuovo Socio Fondatore alla Fondazione FICO.
L’adesione della Azienda si colloca in continuità naturale con l’impegno per la promozione della salute, da sempre svolto prioritariamente attraverso le attività del Dipartimento di Sanità Pubblica, già a partire dagli anni ’60, a fianco del Mercato ortofrutticolo.
La partecipazione della Azienda USL di Bologna è significativa, inoltre, perché rappresentativa del ruolo delle Aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna per la promozione della sana alimentazione e della attenzione per i corretti stili di vita.

“I temi dei quali si occuperà la Fondazione sono parte della mission delle Aziende sanitarie. E’ evidente che la tutela della salute richiede, oggi, di poter contare su progettualità e strumenti innovativi. Non potevamo, quindi, non cogliere l’occasione offerta dalla Fondazione FICO, che lega l’impegno su questi temi alla lotta allo spreco alimentare e all’impegno per la promozione del consumo consapevole e della sostenibilità ambientale.” Così Chiara Gibertoni, Direttore generale della Azienda USL di Bologna.

“L’adesione dell’Azienda USL Bologna a Fondazione FICO - osserva il presidente Andrea Segrè - è certamente strategica perché va a consolidare la nostra visione One Health,  che punta alla salute e al benessere congiunto di uomini, animali, piante e ambiente: un approccio testimoniato dalla compagine dei soci fondatori, dove sono rappresentati medici, veterinari, periti agrari e biologi. Benvenuto dunque all’Azienda Sanitaria di Bologna che ci affiancherà nel processo di ricerca ma anche di educazione e condivisione con i cittadini intorno alla produzione agroalimentare sostenibile e alla fruizione consapevole delle risorse naturali.”

Grazie a questa partecipazione l’Azienda USL di Bologna, in particolare attraverso il Dipartimento di Sanità Pubblica, potrà rivolgersi ad una platea assai più estesa nella quale rientrano, per esempio, le scuole, le associazioni e i numerosi altri soggetti che graviteranno intorno al progetto oltre che, naturalmente, il pubblico di FICO.  

“La Fondazione FICO – ha concluso Gibertoni - rappresenta per noi l’occasione per contribuire al successo di un progetto che si annuncia di grande impatto sociale, economico e culturale, e di esercitare per intero, anche attraverso questa partecipazione, la nostra responsabilità sociale”.