martedì 21 gennaio 2014

Occhio alla velocità nei centri abitati di Marzabotto.



Presto potrebbe costare caro agli automobilisti che percorrono la Porrettana attraversare Marzabotto dimenticando di rispettare i limiti di velocità previsti nei centri abitati. E’ infatti in programma l’installazione di tre ‘agenti elettronici’ in grado di rilevare la velocità dei veicoli e segnalare tale valore ai controllori del traffico.
Questo era uno degli interrogativi posti dai lettori di Marzabotto che hanno segnalato come sull’Albo Pretorio del Comune sia stato registrato un atto intitolato: ‘Inizio modulo
Impegno di spesa e liquidazione a favore di Anas  di  oneri per il rilascio dell'autorizzazione all'installazione postazioni fisse di velocità nel comune di Marzabotto’.
Il primo cittadino Romano Franchi ha confermato il progetto e ha spiegato che comunque il tutto è ancora in fase embrionale: “Abbiamo chiesto l’autorizzazione all’installazione alla Prefettura e stiamo aspettando la risposta”,  ha precisato . “L’intenzione è quella di rispondere a una pressante richiesta di sicurezza. Purtroppo i centri abitati del Comune, in particolare quello del capoluogo, si trovano in  una situazione piuttosto pericolosa. Nel centro cittadino vi si giunge percorrendo sia da nord che da sud discese piuttosto ripide. Ciò porta spesso a non rispettare i dettati precauzionali previsti dal Codice della Strada che garantiscono la necessaria e obbligatoria sicurezza. Già nel lontano 2010 in una assemblea pubblica fu affrontato il problema. La proposta allora era quella di installare un semaforo che però venne rifiutata perché ritenuta non sufficientemente tranquillizzante. L’unica strada percorribile ora pare quella del controllore elettronico e si è pensato di collocarne uno nel capoluogo, l’altro a Lama di Reno e un terzo a Sibano”.
Un tempo si diceva ‘occhio alla penna’ per sottolineare l’opportunità di stare all’arte. Ora a Marzabotto è il casi di dire ‘occhio agli avvisi ai lati della strada che segnalano la presenza di controllore elettronico del traffico attivo’.
Questo è il primo degli interrogativi posti dai lettori di Marzabotto, cui speriamo di avere data una risposta soddisfacente. Affronteremo anche gli altri.  Fine modulo

13 commenti:

Anonimo ha detto...

viva i tutelatori della sicurezza che in nome suo gabellano gli automobilisti già cornuti e mazziati.

Anonimo ha detto...

Comunque l'apparecchio di misurazione di velocità già lo possiedono

http://www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/albopretoriointegrato/albopretoriointegrato_fase03.aspx?ID=5004

Dalla risposta del Sindaco, riportata sul blog, non ha spessore la giustificazione per cui potenzialmente immetteranno tre postazioni fisse per la percezione dei cittadini.

Credo che per non porgere il fianco ai detrattori che giudicherebbero l'operazione come salva bilanci, si dovrebbe giustificare l'operazione in corso declinando un aumentato numero di incidenti o di infrazioni al codice della strada per mancato rispetto dei limiti di velocità presenti nelle zone interessate da questa operazione.

Anonimo ha detto...

Inoltre, a Pian di Venola, la soluzione semaforo c'è già e funziona.

Anonimo ha detto...

http://www.asaps.it/35147-E%E2%80%99_consentita_la_collocazione_delle_postazioni_autovelox_nei_centri_abitati_.html#

Fabbriani, legga e faccia leggere al Sindaco di Marzabotto questo articolo.

Io ho capito che nei centri urbani le postazioni fisse sono irregolari salvo l'esistenza di strade urbane di scorrimento.

Quindi in teoria la Prefettura non dovrebbe autorizzare questa iniziativa.

Poi cortesemente ci aggiorni.

Dante Franchi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dante Franchi ha detto...

Chi rispetta il codice della strada ed evita comportamenti pericolosi per se e per gli atri non avrà nulla da temere.
Anzi, chi è corretto si dovrebbe sentire in qualche modo tutelato da ogni iniziativa tesa a reprimere comportamenti spregiudicati che mettono a rischio la sicurezza di tutti ed anche la sua.

Anonimo ha detto...

Oltre la giusta ovvietà, ci aspettiamo che vengano pubblicati gli atti mano a mano che pervengono per capire se la richiesta verrà accolta dalla Prefettura.

Anonimo ha detto...

Sistemi di misurazioni illegali giudicati così, più volte da tribunali in tutta italia, Giudici di Pace intasati da ricorsi che si possono tranquilamente vincere (non senza spese),si possono prendere centinaia di euro di multa per avere superato il limite di velocità di soli 2 chilometri, senza contestazione immediata non validi. Verbali notificati da agenzie di altre regioni in italia, mai da pubblici ufficiali della provincia in cui l'infrazione dovrebbe essere contestata, siete ciò che dimostrate di essere, il peggio è che tornerà il PD a governarvi.

Anonimo ha detto...

NOOOOO!!
IL PD NOOOOOO!!!
SPERIAMO CHE NON SIA VERO E COMUNQUE L'ULTIMA PAROLA SPETTA AGLI ELETTORI CHE LA LORO OPINIONE L'HANNO GIA' ESPRESSA CHIARAMENTE NEL 2009.

Anonimo ha detto...

Il semaforo a Pian di Venola funziona, se eccedi la velocità impostata ti ferma, se distrattamente la stai superando ti avvisa e ti permette di rientrare nei limiti, funziona ma non fa cassa, ecco perché qui è stato scartato, le motivazioni del sindaco sono insostenibili, la verità è una sola, fare cassa. In sette chilometri vogliono installare quatto postazioni fisse. Se tutti i comuni della Porrettana facessero così cosa diventerebbe questa strada?

Anonimo ha detto...

votate e fare votare. mi raccomando.

Anonimo ha detto...

I commenti al blog di Fabbriani sono alquanto pittoreschi.

Da anni sulla Porrettana si muore.
C'e' almeno un incidente mortale all'anno.
Io ne metterei cento di autovelox non uno per risparmiare delle vite umane.

Ma tanti non vogliono capire e fanno solo delle polemiche sterili.

Saluti, Massimo.

Anonimo ha detto...

opinioni