sabato 21 ottobre 2017

Lavoro Valle del Reno, un altro anno di cigs alla Demm. Kemet, gli esuberi scendono a 58

L'azienda di Porretta alla ricerca di un nuovo partner industriale. Quella di Pontecchio Marconi "pronta a intervenire".

Un lettore ha inviato:


Porretta (oggi Comune di Alto Reno terme), storica azienda di ingranaggi con 200 lavoratori, scatta un ulteriore anno di cassa integrazione straordinaria. E' arrivato oggi il via libera da parte del ministero del Lavoro, che ha emanato il decreto di proroga per un anno, fino a luglio 2018, della misura di sostegno. Richiesta dal Commissario straordinario dell'azienda, la Cigs era attesa e arriva dopo le richieste in tal senso nei giorni scorsi di Regione, istituzioni locali e sindacati. "Il via libera del ministero è uno dei tasselli fondamentali del percorso previsto per garantire continuità e prospettiva ad una realtà produttiva importante dell'Appennino", commenta il governatore Stefano Bonaccini. "Ora il nostro impegno prosegue nel sostegno alla ricerca di un nuovo partner industriale". Ora, infatti, con l'estensione dell'ammortizzatore sociale può proseguire con maggiore tranquillità il lavoro del Commissario straordinario del Gruppo Paritel, che ha ottenuto la proroga di un anno della procedura per valutare le offerte d'acquisto della Demm. La proroga della cassa integrazione si è resa necessaria in quanto le commesse attuali non sono in grado di garantire l'impiego di tutta la manodopera presente in azienda.

In Regione accordo siglato per un'altra importante realtà, la
Kemet di Pontecchio Marconi. Gli "esuberi scendono da 70 a 58 e uscite incentivate" e azienda "pronta a investire", chiarisce viale Aldo Moro. A sottoscrivere l'intesa, oltre alla Regione Emilia-Romagna, la Fiom-Cgil e la Fim-Cisl, i rappresentanti dei lavoratori i vertici dell'azienda, l'amministrazione comunale di Sasso Marconi e la Città metropolitana di Bologna. In Italia Kemet ha un organico complessivo di 442 dipendenti, oltre a 12 dirigenti, tutti nello stabilimento di Pontecchio Marconi. Attualmente 351 lavoratori, fino al prossimo 3 febbraio 2018, sono interessati da contratto di solidarietà.

L'accordo prevede una riduzione dei posti di lavoro "che scende da 70 a 58 dipendenti e mobilità volontaria, senza opposizione, incentivata economicamente e affiancata da specifiche azioni per la ricollocazione. L'azienda - prosegue la nota - ha inoltre confermato l'impegno a proseguire la valorizzazione delle attuali produzioni (film metallizzato e condensatori in film plastico), ma anche la volontà di esplorare opportunità di differenziazione con lo sviluppo di nuovi prodotti per mercati emergenti, continuando a potenziare la funzione di ricerca e sviluppo".

I soci delle Bcc si esprimono sulla fusione Parma-Vergato-Emil Banca.

Domani si terranno le tre Assemblee Straordinarie. Al Palazzo dello Sport di Casalecchio si troveranno i soci Emil Banca

Riceviamo:


Si troveranno domani, domenica 22 ottobre, dalle 9 del mattino, al Palazzo dello Sport di Casalecchio di Reno, nel bolognese, i soci di Emil Banca chiamati a decidere sulla fusione per incorporazione della Banca di Parma e della Bcc di Vergato.
Sono circa 44 mila i soci di Emil Banca, provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, che potranno esprimersi sul progetto di fusione: ben 11 pullman partiranno dalle diverse aree di competenza della banca (le provincie di Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Mantova) per portarli al Palazzo dello Sport di Casalecchio e riportarli a casa una volta terminati i lavori.  
Contemporaneamente, allo Starhotels Du Parc di Parma (Viale Piacenza, 12/c) si terrà l’assemblea della Banca di Parma (1800 soci e una filiale) mentre al Cinema Nuovo di Vergato (Via G. Garibaldi, 3) si terrà quella della Bcc di Vergato (circa 1500 soci e 4 filiali, tutte nell’Appennino bolognese).  
Se tutte e tre le Assemblee Straordinarie daranno il via libera al progetto, la fusione avrà decorrenza dal prossimo 1 dicembre.
Dopo questa operazione Emil Banca potrà contare su 47.300 soci e circa 155 mila clienti di cui ben 22.380 aziende locali. Il patrimonio ammonterà a 341 milioni di euro di cui 105 milioni costituiti da capitale sociale mentre i mezzi amministrati raggiungeranno circa i 7,37 miliardi di euro (2,6 miliardi di euro di impieghi e 4,8 miliardi di euro di raccolta). Le filiali della Banca saranno 89 ed i dipendenti 734. Il territorio di competenza vedrà un consolidamento della presenza su Parma e un allargamento nell’alta valle del Reno, nell’Appennino Bolognese, dove Emil Banca è già presente e radicata.


Tenere animali comporta degli obblighi: lascia a digiuno i suoi tre cani e rimedia una denuncia dai Carabinieri.


I Carabinieri e la Forestale hanno denunciato un trentasettenne di Massa Lombarda per maltrattamento di animali
E’ successo ieri pomeriggio, quando i militari, dopo aver scoperto che all’interno di un cortile di un’abitazione disabitata di Mordano ci vivevano tre cani in fin di vita, hanno fatto irruzione e li hanno salvati.
Luna, una femmina di razza Labrador Retriever, Nero, un maschio di razza mista, nato da Luna e un altro cane di razza Rottweiler e Garcia, un maschio di razza Bulldog Francese, tutti registrati all’anagrafe Canina di Massa Lombarda, erano a “digiuno” da una ventina di giorni, perché il loro padrone, dopo averli collocati nello stabile, li aveva trascurati, fino a dimenticarsi di loro. Luna, Nero e Garcia sono stati visitati, medicati e affidati alle cure del Canile Municipale di Imola.


Foto dei Carabinieri Mordano.


Domenica e Armando hanno festeggiato 'cinquanta anni di unione felice'.

Domenica Melandri e Armando Montebugnoli hanno festeggiato da pochi giorni il loro 'cinquantesimo' di matrimonio, in compagnia di parenti, degli amici e soprattutto dei figli Marina e Luca e dei nipoti Matteo, Nicolò, Maya, Luna, Noemi e Agata. Al cinquantesimo compleanno del loro matrimonio Domenica e Armando hanno voluto dare una valenza sociale: hanno infatti chiesto ai partecipanti non regali, ma offerte in favore di Ant. La sollecitazione è stata molto ben accolta poiché le donazioni hanno raggiunto la ragguardevole cifra di  680 euro, già consegnata all'associazione che, riconoscente, ha ringraziato per la bella e utile iniziativa. 

“ Al srev mei che an vi fos brisa bisagn ( sarebbe meglio non vi fosse bisogno )” commenta Armando referendosi all'assistenza di Ant, “ma purtrop la ie' e l'ha da lavurer dimondi. Dei na mein l'è importent ( ma purtroppo c'è e ha molto da fare. Darle una mano è importante) ”. E qui salta fuori il bello spirito di Armando, che non ha mai mancato di dare un occhio di attenzione al prossimo. Ha ricoperto anche cariche dirigenziali al centro sociale Casa dei Campi di Sasso Marconi, affrontato la salita della vita piano piano e senza mai fermarsi, quasi facendo apparire quel percorso una piacevole camminata.


La serenità con cui ha vissuto è stata favorita, come hanno spiegato i due coniugi, dalla solidità del loro legame e dal reciproco appoggio.
Mostrano poi compiaciuti l'opuscolo che, con foto, racconta le tappe principali della loro unione e fanno notare la bella foto dei  nipoti che occupa ben due pagine e sorridono sottolineando che uno dei loro figli ha avuto quattro femmine e l'altro due maschi.
Esibiscono anche la lettera di ANT che, oltre ai ringraziamenti per la generosa offerta, fa gli auguri ai coniugi.
Un bell'esempio di matrimonio felice e i sensibilità e partecipazione verso chi soffre.
Il dopo 'rimatrimonio'

AUGURI di cuore anche da questo blog perchè la 'favola' di questa coppia sia ancora molto lunga.

ANT ringrazia Domenica e Armando

Brigola. SANTA MESSA E BENEDIZIONE ALLA TOMBA DI DON DARIO ZANINI.

Oggi, sabato 21 ottobre, alle 15.30, la comunità parrocchiale di Sasso Marconi si ritroverà a Brigola di Monzuno per assistere alla Messa celebrata dal parroco don Paolo Russo presso il cimitero con benedizione della tomba di Don Dario Zanini nella sua veste definitiva.


Don Dario ha guidato la comunità parrocchiale di Sasso Marconi per ben 58 anni, durante i momenti difficili del dopoguerra, quando la povertà lasciata dal passaggio degli eserciti in lotta generava e motivava forti tensioni sociali. Don Dario si rilevò una guida capace e saldo punto di riferimento non solo per la comunità religiosa, ma per l’intera comunità cittadina.


Don Dario, nato a Rioveggio il 12 maggio 1924, è entrato in seminario dopo le scuole elementari ed ha frequentato il Seminario diocesano di Bologna "Villa Revedin". Qui ha portato a termine gli studi ginnasiali. Presso il Seminario regionale ha completato gli studi con il liceo e i corsi di filosofia.
E' stato consacrato sacerdote nella cattedrale di S. Pietro il 1 luglio 1947 e celebra la prima messa il 6 luglio dello stesso anno nella chiesa di Brigola a Rioveggio. Nei primi anni è stato destinato al servizio presso il santuario di S. Luca. Dopo l'esperienza presso il santuario mariano, viene inviato cappellano a Mirabello (FE), dove si cura dei giovani, della scuola, e degli ammalati. Dopo soli 3 anni di attività  il giovane parroco viene trasferito a Monzuno per poter restare vicino ai fratelli. Dopo alcuni anni viene trasferito a Sasso Marconi dove resterà fino alla sua morte, avvenuta il 26 giugno del 2015.