sabato 19 agosto 2017

Preso un 'ladro di biciclette'.


Foto dei Carabinieri di Pieve di Cento. 
I Carabinieri di Pieve di Cento, al termine di una perquisizione domiciliare, delegata dalla Procura della Repubblica di Ferrara, hanno denunciato un cinquantaseienne italiano per furto aggravato e ricettazione

L’attività è nata  un’indagine dei Carabinieri avviata dopo che una cinquantaduenne di Pieve di Cento era stata derubata della sua bicicletta che aveva parcheggiato all’ingresso del supermercato locale, dove si era recata per fare la spesa. 

Analizzando le immagini di sorveglianza installate in zona e dopo uno studio dei criminali del luogo, in particolare quelli dediti ai reati predatori, i militari sono giunti alla conclusione che dietro al furto c’era la mano del cinquantaseienne, originario di San Gennaro Vesuviano (NA).

Letta l’informativa dei Carabinieri, l’Autorità Giudiziaria di Ferrara ha emesso un “Decreto di perquisizione e sequestro” da eseguire presso l’abitazione del sospettato. L’attività è stata premiata dal ritrovamento della bici rubata alla cliente del supermercato e di altre cinque biciclette, da uomo e da donna. Tra queste, due, sono state restituite ai legittimi proprietari, due signore di Pieve di Cento che avevano subito un furto analogo tra giugno e luglio, mentre le altre tre sono custodite presso la caserma dei Carabinieri di Pieve di Cento. 

Chi ha subito un furto analogo durante il periodo menzionato, può recarsi in caserma per verificare la refurtiva.  


Casalecchio di Reno. I Carabinieri hanno acciuffato tre moldavi, accusati di ricettazione in concorso e possesso di oggetti atti allo scasso.

Foto d'archivio dei Carabinieri.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri informa:


I servizi straordinari di controllo del territorio, attuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, in risposta ai recenti furti commessi ai danni delle attività commerciali situate tra Casalecchio di Reno e i comuni della Valsamoggia, hanno portato alla cattura di tre pericolosi malviventi di nazionalità moldava, di venticinque, trentasei e trentasette anni.
E’ successo ieri pomeriggio, quando una squadra di militari dell’Arma del Nucleo Investigativo di Bologna e della Compagnia Bologna Borgo Panigale, ha individuato tre soggetti a bordo di una Volkswagen Golf che era stata vista transitare più volte e a passo d’uomo, in via Persicetana, a Casalecchio di Reno.
L’atteggiamento nervoso del conducente, nonché proprietario del mezzo, identificato poi nel trentaseienne e degli altri due occupanti, ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione personale, veicolare e anche domiciliare. L’iniziativa è stata premiata dal ritrovamento di numerosi sacchi neri con all’interno capi d’abbigliamento di marche prestigiose: 238 camice, 430 paia di pantaloni, 82 giacche e 47 maglie del valore di migliaia di euro, provenienti da un furto ingente commesso qualche giorno prima ai danni del negozio di abbigliamento 'Sotto Sotto' di Casalecchio di Reno, procurando un danno di circa 80.000 euro, non solo per la merce asportata, ma anche per i danni da scasso arrecati al locale durante l’irruzione. Nella circostanza, i Carabinieri hanno recuperato anche alcuni scatoloni di elettrodomestici, il cui furto, sempre ad opera di ignoti, era stato commesso il mese scorso presso la “FX Snc”, un’agenzia per il noleggio di attrezzature situata a Crespellano. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i tre moldavi sono stati tradotti in carcere.

Monzuno: un cavillo legale potrebbe bloccare l'impianto eolico a Gabbiano.

L'eolico di Gabbiano è finito in tribunale. A portarlo all'attenzione dei giudici di Bologna, l'avvocato del Comitato di cittadini 'Via le pale dell' Acquafresca' che ha rilevato come l'acquisizione del terreno su cui si intende istallare l'impianto eolico sia avvenuta senza rispettare il diritto di prelazione dell'agricoltore confinante , cui, nel rispetto delle prescrizioni legali in materia, avrebbe dovuto essere mandata l'informazione della transazione in corso per consentirgli di acquistare lui il terreno a parità di condizioni.

Il cantiere già predisposto è quindi ora inoperoso in attesa del pronunciamento del giudice. Pronunciamento che tanti e soprattutto i soci del Comitato, auspicano sia avverso alla ditta che si propone la destinazione dell'area a impiantistica eolica e garantire così a Monzuno l'integrità di uno dei più bei terrazzi panoramici che lo caratterizzano.

Il sindaco Marco Mastacchi, anche se non lo dice apertamente, pare essere fra coloro che si augurano che la vicenda si risolva in modo da soddisfare le attese dei residenti di Gabbiano e non solo. Si limita a dire: “ Secondo le mie conoscenze sui precedenti di questo tipo, il giudice dovrebbe trasferire il terreno all'agricoltore. Comunque il processo si chiama anche 'scommessa davanti al giudice' poiché l'esito è sempre incerto”.

Non tutti hanno colto la novità con soddisfazione. C'è anche chi vede nell'eventuale chiusura del cantiere una perdita di occasioni occupazionali e, come si suol dire, a microfoni spenti poiché non vuole trovarsi additato dai soci del comitato, lamenta l'imprudenza dei proprietari del terreno ora sotto accusa in tribunale. “ Sarebbe bastato che avessero lasciato passare un anno dall'acquisto e l'agricoltore confinante avrebbe perso il diritto di prelazione. Invece hanno avviato i lavori pochi mesi dopo essere entrati in possesso del terreno, allertando l'intera comunità quando ancora l'azione di rivalsa era possibile. In tutto questo c'è poi lo zampino del sindaco Mastacchi. Si dice che sia stato proprio lui a far rilevare la pecca procedurale dell'acquisto. D'altronde viene dal mondo agricolo e ben conosce la normativa in materia”, conclude il deluso.

Riportiamo, segnalata dall'instancabile Marco, la delibera dell'Unione dei Comuni di cui Monzuno fa parte che riporta e chiarisce lo stato della 'venda eolico' di Gabbiano

OGGETTO: PRESA D'ATTO DELLE MISURE ADOTTATE DAL SUAP DELL'UNIONE DEI COMUNI DELL'APPENNINO BOLOGNESE IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO MINIEOLICO IN LOCALITA' "ACQUAFRESCA " NEL COMUNE DI MONZUNO
LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO che: • la Società “I Mulini” S.r.l di Loiano (BO) in data 13/12/2016 Prot. SUAP Unione n. 18210, ha presentato una PAS ai sensi del D.Lgs n.28/2011 per la realizzazione di un impianto mini eolico “Acquafresca” - in località Acquafresca nel Comune di Monzuno (BO); • a seguito della presentazione della PAS, sono stati acquisiti tutti gli atti di assenso/nulla-osta di competenza degli enti preposti, tra cui l'autorizzazione per effettuare lavori di scavo in area sottoposta a vincolo idrogeologico ( prot..8122 SUAP Unione del 15/5/2017);
VISTA la richiesta datata 1 agosto 2017, presentata dall'Avv. Federico Gualandi per conto del Comitato di cittadini “Via le pale dell'Acquafresca”, nella quale sono evidenziate principalmente le seguenti criticità: • difetto di legittimazione da parte della proponente, in quanto relativamente al terreno individuato per l'edificazione dell'impianto eolico è pendente azione legale davanti al Tribunale di Bologna per mancato riconoscimento della c.d. prelazione agraria (art.7, L.817/71 e art.8, L.590/65) in favore della proprietà confinante; • carenze istruttorie sulla collocazione dell'impianto, in relazione agli aspetti geologici, geotecnici e di sicurezza;
VISTA la comunicazione e-mail indirizzata al SUAP del 04/08/2017 prot. Unione n. 13262, con la quale il Sindaco di Monzuno richiede di procedere alla sospensione della PAS e di attivare contestualmente un procedimento in autotutela coinvolgendo gli uffici interessati in ambito idrogeologico e della tutela ambientale;
VISTA la comunicazione del SUAP di sospensione del titolo e avvio del procedimento di autotutela, prot.13409 del 08/08/2017, in base alla quale: • si richiede all'Area 3 Gestione del territorio ufficio vincolo idrogeologico dell'Unione e al Comune di Monzuno di valutare la possibilità di riaprire le istruttorie di competenza, al fine di: ▪ acquisire i necessari elementi utili per determinare l'eventuale illegittimità ex art.21-octies L. n.241/1990 e, di conseguenza, procedere ai sensi del successivo art.21-nonies. Si richiede in ogni caso di dare comunicazione a questo SUAP circa gli esiti del supplemento istruttorio entro 60 giorni dalla data odierna; ▪ adottare ogni iniziativa necessaria per tutelare l'interesse generale alla sicurezza; • si comunica alla ditta titolare della P.A.S. l'avvio di un procedimento in autotutela ai sensi dell'art.21-nonies L. n.241/1990. Tale procedimento rimane sospeso fino all'acquisizione degli esiti del supplemento istruttorio richiesto agli Uffici intestati e fino alla definizione della controversia pendente davanti al Tribunale civile di Bologna (GR 12110/17), al fine di stabilire l'eventuale
illegittimità ex art.21-octies L. n. 241/1990, e, di conseguenza, procedere ai sensi del successivo art.21- nonies; • in via cautelativa, si sospende la P.A.S. per l'installazione di un impianto minieolico in località Acquafresca di Monzuno da parte della Società “I Mulini Srl” fino alla definizione del procedimento in autotutela;
RITENUTO di prendere atto delle misure adottate con la comunicazione SUAP prot. 13409 citata, in quanto le argomentazioni addotte risultano condivisibili a tutela degli interessi pubblici coinvolti e nella stessa indicati, in applicazione degli artt. 19 e 21 – nonies della legge n.241/1990;
DI DARE ATTO che il presente deliberato non richiede, così come previsto dall'art. 49, 1° comma, del D.Lgs 267/2000, il parere di regolarità tecnica trattandosi di mero atto di indirizzo politico;
CON VOTI unanimi favorevoli, espressi nei modi e nelle forme di legge,
DELIBERA
DI PRENDERE ATTO delle misure adottate con la comunicazione SUAP prot. 13409 citata, richiesta da questa Amministrazione con nota del Sindaco, in quanto le argomentazioni addotte risultano condivisibili a tutela degli interessi pubblici coinvolti e nella stessa indicati;
DI TRASMETTERE il presente provvedimento al SUAP dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese;
DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile stante l’urgenza, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000, dopo successiva votazione unanime favorevole resa per alzata di mano.

venerdì 18 agosto 2017

Temporali, vento e caldo domani in Emilia Romagna. Disagio bioclimatico pianure orientali, poi pioggia e grandine

da ANSA


Temporali, temperature estreme e vento sull'Emilia-Romagna, dalla mezzanotte di venerdì fino alla stessa ora di sabato con stazionarietà dei fenomeni nelle 48 ore successive. 
Nella nota diramata da Arpae si prevede disagio bioclimatico moderato sulla pianura emiliana orientale, per temperature massime fino a 36 gradi ed elevata umidità relativa; debole disagio bioclimatico nelle pianure romagnola e emiliana centrale e nei maggiori centri urbani. Dal tardo pomeriggio sono previsti temporali di moderata/forte intensità su tutto il territorio regionale, con accumuli compresi tra 20 e 50 millimetri, più probabili sulle pianure emiliane orientali e centrali dove i fenomeni persisteranno anche nella sera-notte. Possibili grandinate, raffiche di vento e fulminazioni associati ai temporali. In serata intensificazione del vento da Nord-Est, fino a 35 nodi (circa 65 Km/h) sulla costa ferrarese e fino a 25 nodi (circa 45 Km/h) su costa romagnola, e pianure emiliane orientali e centrali.

Il Rugletto dei Belvederiani festeggia i cinquant'anni di sodalizio.

Riceviamo e riportiamo: 

Il Rugletto dei Belvederiani invita, domenica prossima 20 agosto al RIFUGIO DELLA SEGAVECCHIA per festeggiare i suoi primi cinquant'anni

da Il Rugletto dei Belvederiani:

Sono passati cinquant’anni, tanti amici ci hanno lasciato, ma tanti ne sono arrivati. E con loro e con il ricordo di chi non c’è più, ma continua a essere un esempio e uno stimolo, siamo lieti di condividere anche questa cinquantesima festa del Rugletto con tutti coloro che vorranno esserci. L’appuntamento è al rifugio della Segavecchia. Noi diciamo 'da stelle a stelle'… ma noi saremo lì dalle 9.30 per accompagnare i più ardimentosi che avranno voglia di cimentarsi in una breve escursione nei dintorni, in cerca di alberi nuovi e antichi; e per accogliere chi vorrà godersi il fresco e l’ombra degli abeti. Alle 12.30 l’aperitivo e a seguire il pranzo; ctiaccàre, fole e squasi a volontà, poi... una sorpresa, ma non vi diciamo quale, altrimenti che sorpresa è? Tutti sono invitati ma i posti non sono illimitati per cui è necessaria la prenotazione. Scrivete al più presto all’indirizzo “info@rugletto.it” oppure contattate i deputati Maddalena Filippi (3207983800) e Giorgio Placatti (3349356540) Vi attendiamo numerosi, a presto.